|
Le informazioni ricevute dai gestori del Rifugio ci sconsigliano di affrontare il percorso più classico verso il ghiacciaio Tux e ilgruppo Olperer. Meglio optare per il Torcjoch che con i suoi 2389 m è certamente percorribile. Quello che a tutta prima sembrava un percorso di ripiego si rivela invece una tappa affascinante. Superato il passo calpestando un po' di neve ci appare dal lato opposto un bel panorama su crode innevate prati e cascate e appena più in basso due magnfici laghetti dove ancora galleggiano grandi lastre di ghiaccio.Una compagnia di giovani militari è accampata sulle sponde. Approfittiamo per farci fare una foto e toglierci una curiosità. E così sappiamo che anche in Austria la leva è volontaria. Nel laghetto che superiamo ammiriamo stupiti una aiuola di delicati fiori lilla sotto la superficie dell'acqua. Il sentiero continua poi tra rigogliosi ruscelletti e prati che via via si riempiono di fiori quando dopo una curva ci imbattiamo in una ripida slavina che taglia il sentiero. Potremmo cercare di superarla, (abbiamo i ramponi al seguito) ma subito dopo la slavina da superare c'è una violenta cascata di notevoli dimensioni e per quella non abbiamo la soluzione. Guardando attentamente troviamo però un sentierino appena accennato che con un giro un po' più lungo ci fa superare l'ostacolo. GINSLING 11 GIUGNO |
News in pillole
Inno all'avventura
Un fiero sorriso mi sfiora le labbra
se penso a ciò che sto per fare
La scarpa giusta, lo zaino in spalla
a piedi da un mare a un altro mare
C’è chi mi guarda come fossi matto
c’è chi mi dice «Sarà dura!»
C’è chi mi ascolta con rispetto
chi mi incoraggia «Sarà un’avventura!»
Io non so bene quale sia
la definizione di questa impresa
So che mi sento gagliardo nel cuore
perché nessun altro l’ha mai intrapresa
Non riesco neanche ad immaginare
il caleidoscopio di emozioni
che mi attraverseranno in questi mesi
toccando il suolo di sei nazioni
Quattro lingue diverse sul mio palato
con dialettismi e sfumature
e con la ricchezza senza misura
di punti di vista, cucine, culture
Sei mondi che si fondono assieme
dove non esiste alcun confine
dove la Natura ha il suo reame
ma senza Re e senza Regine
Forse tu ti starai chiedendo
dalla tua calda poltrona imbottita
cosa mi spinga a questa scelta
a questo traguardo nella mia vita
Beh la risposta non è qualcosa
che io ti sappia spiegare a parole
è qualcosa che sento ma che non vedo
e non tocco, come un raggio di sole
è una spinta che viene da dentro
e che ti fa guardare al di là
è un mettersi in gioco, un divertimento
che è diventato necessità
Mi addentrerò fra quelle cime
varcando i confini del regno animale
Mi addentrerò fra quelle cime
come se entrassi in cattedrale
Stessa sacralità, stesso rispetto
fra campanili, pinnacoli, navate
La mia preghiera sarà la mia voce
che scivola sulle alture innevate
sarà il mio piede che lascia un’impronta
sarà la mia mano che sfiora un fiore
sarà la condensa della mia bocca
sarà ogni battito del mio cuore
Fra monti e valli e colline e ruscelli
fra pendii scoscesi e morbidi prati
fra rocce, ghiaioni, bivacchi e malghe
fra mulattiere, sentieri, sterrati
seguendo il ritmo del mio cammino
seguendo i ritmi della Natura
cercando un qualcosa dentro di me
cercando per il mio male una cura
cercando forse una risposta
senza conoscere la domanda
con chiara in mente quale sia la posta
per me e per il mondo che mi circonda
Perché non esiste un allenamento
che ti prepari per la tua Vita
la devi affrontare in ogni momento
giocando fino in fondo la tua partita
E se le carte che stringi in mano
e che la sorte ti ha assegnato
non sono quelle che desideravi
non sono quelle che ti eri aspettato
stringile forte e giocale bene
senza abbandonare il gioco mai
perché, amico mio, quelle vecchie carte
in fondo sono tutto ciò che hai
A Valerio
e Milena
Francesco Bristot











Anche noi ti abbiamo seguito sempre con il pensiero e anc...
Complimenti a tutti e due, non siamo riusciti ad incontra...
Ciao cara Luisa, intanto grazie per averci seguito così ...
Ciao Marco P, grazie per i complimenti. E' stato bello d...