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26 Agosto
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12 Luglio
Milena e Valerio sul sito ufficiale della Via Alpina

Inno all'avventura

Un fiero sorriso mi sfiora le labbra
se penso a ciò che sto per fare
La scarpa giusta, lo zaino in spalla
a piedi da un mare a un altro mare
C’è chi mi guarda come fossi matto
c’è chi mi dice «Sarà dura!»
C’è chi mi ascolta con rispetto
chi mi incoraggia «Sarà un’avventura!»
Io non so bene quale sia
la definizione di questa impresa
So che mi sento gagliardo nel cuore
perché nessun altro l’ha mai intrapresa
Non riesco neanche ad immaginare
il caleidoscopio di emozioni
che mi attraverseranno in questi mesi
toccando il suolo di sei nazioni
Quattro lingue diverse sul mio palato
con dialettismi e sfumature
e con la ricchezza senza misura
di punti di vista, cucine, culture
Sei mondi che si fondono assieme
dove non esiste alcun confine
dove la Natura ha il suo reame
ma senza Re e senza Regine
Forse tu ti starai chiedendo
dalla tua calda poltrona imbottita
cosa mi spinga a questa scelta
a questo traguardo nella mia vita
Beh la risposta non è qualcosa
che io ti sappia spiegare a parole
è qualcosa che sento ma che non vedo
e non tocco, come un raggio di sole
è una spinta che viene da dentro
e che ti fa guardare al di là
è un mettersi in gioco, un divertimento
che è diventato necessità
Mi addentrerò fra quelle cime
varcando i confini del regno animale
Mi addentrerò fra quelle cime
come se entrassi in cattedrale
Stessa sacralità, stesso rispetto
fra campanili, pinnacoli, navate
La mia preghiera sarà la mia voce
che scivola sulle alture innevate
sarà il mio piede che lascia un’impronta
sarà la mia mano che sfiora un fiore
sarà la condensa della mia bocca
sarà ogni battito del mio cuore
Fra monti e valli e colline e ruscelli
fra pendii scoscesi e morbidi prati
fra rocce, ghiaioni, bivacchi e malghe
fra mulattiere, sentieri, sterrati
seguendo il ritmo del mio cammino
seguendo i ritmi della Natura
cercando un qualcosa dentro di me
cercando per il mio male una cura
cercando forse una risposta
senza conoscere la domanda
con chiara in mente quale sia la posta
per me e per il mondo che mi circonda
Perché non esiste un allenamento
che ti prepari per la tua Vita
la devi affrontare in ogni momento
giocando fino in fondo la tua partita
E se le carte che stringi in mano
e che la sorte ti ha assegnato
non sono quelle che desideravi
non sono quelle che ti eri aspettato
stringile forte e giocale bene
senza abbandonare il gioco mai
perché, amico mio, quelle vecchie carte
in fondo sono tutto ciò che hai


A Valerio
e Milena

Francesco Bristot

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Caldo

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Il caldo incessante che ci accompagna, sin dall’inizio, in questo viaggio ha il merito principale della bellezza dello spettacolo in scena sulle nostre montagne. Ovunque si volge lo sguardo l’acqua è protagonista. Ovunque rivoli vanno ad ingrossare torrenti che precipitano , per centinaia di metri, formando cascate strapiombanti o appoggiate su gradoni. Appena trova un piano le pozze spesso diventano laghi trasparenti con i bianchi resti galleggianti di un inverno che stenta a finire. Nei fondovalle i torrenti sono spumeggianti ed il rumore assordante- Calme ma allegre sono le sorgenti che con le loro acque gelide stemprano l’arsura.

La prima tappa tutta svizzera comincia con una grande discesa liberi dal peso degli zaini che ci stanno seguendo con la funivia grazie all’intervento dell’albergatore di Robiei. Sentendoci di nuovo skyrunner voliamo giù per il sentiero. Quasi in fondo ci accorgiamo però di aver perso il Mynav, nostro navigatore, così la tappa “tutta discesa” si trasforma in salita alla ricerca dell’archivio dei nostri percorsi. Lo ritroviamo dopo aver risalito 400 m di dislivello. Ripresa la discesa facciamo rifornimento d’acqua scherzando con un gruppo di persone che pasteggiano nei pressi.

Due ore più tardi passando per la piccolissima frazione di Roseto chiediamo informazioni sulla possibilità di dormire in zona. “Non c’è assolutamente niente” rispose un signore “ il posto più vicino è ad oltre 7 km, l’unica possibilità è la mia casa!”. Dopo averci spiegato che faceva parte del gruppo che avevamo incontrato ci porta nel suo fienile da lui ristrutturato. La casa, come del resto tutta la val Bavona, non aveva corrente elettrica a dispetto di tutte le dighe presenti in zona. La serata, preceduta dalla ricerca di numerose erbe, scorre bellissima tra racconti di antiche usanze della valle e storie di vita, e una lunga discussione su erbe e funghi. La notte finisce nel “buc del nono” la piccola stalla dove il nonno amava dormire Al nostro risveglio nuova sorpresa: Milton cj fa trovare il tavolo apparecchiato per la colazione.

Con una punta di dispiacere riprendiamo il nostro viaggio discendendo tutta la val Bavona. Dopo un paio di giorni eccoci al primo pernottamento in una “capanna” svizzera. Capanna d’Efra, posta a quota 2000m sopra al lago omonimo è per noi una bellissima sorpresa. Ordinata, pulita, ricca di stoviglie e di generi alimentari, bibite e vino, il tutto senza custode. Sul muro le tariffe, e una cassetta per raccogliere il denaro. Riscaldati da una bella stufa, da dietro le finestre appannate assistiamo allo scatenarsi del nostro primo vero temporale, e mentre sta attenuandosi scriviamo questo diario.

CAPANNA D'EFRA  - 4 LUGLIO

Commenti
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gioia
concetta 10-07-2009 21:59:05

gioia è il sentimento che provo quando leggo delle vostre avventure giornaliere dei vostri incontri
cosi genuini e sinceri con le persone che condividono con voi fienili cibo e chiacchiere.mi hai
chiesto di farmi riconoscere ti posso dire che ci siamo trovate spesso prima di partire x qualche
gara come la mia prima maratona a venezia quasi dieci anni fa tu mi hai incoraggiata.vi saluto e vi
auguro un buon cammino.a presto
milena 14-07-2009 18:25:54

Allora pensavamo alla persona giusta.
Cara Concetta dobbiamo dirti che fa un certo effetto sentire
le tue parole. Non pensavamo di suscitare tali sentimenti. Ci piace e ci emoziona.
ciao
sandro 12-07-2009 10:51:19

apri via alpina, ultime notizie,per saperne di più, partenze in serie:
queste niziano con la
vostra foto
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