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Mercoledì 17 Giugno 2009 16:34 |
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Un nuovo valico non praticabile ci costringe a scegliere un percorso di “fondovalle”, così da Pont St Martin ci dirigiamo verso Issime primo paese Walser.Attraversato il meraviglioso ponte romano,un pò svogliati ci apprestiamo a percorrere questa valle che ci aspettiamo essere monotona. La sorpresa però è grande quando la mulattiera comincia a snodarsi in un percorso che possiamo definire spettacolare. Si passa in un crescendo di bellezza, da curve arditamente intagliate nella roccia, all’attraversamento di piccoli nuclei con chiese romaniche, a una torre del 1000 e al Pont Moretta. Questo ponte che scavalca un orrido impetuoso ricostruito nel 1700, ha un tabernacolo centrale con funzione di porta. Si ha notizia che questo collegamento esisteva in epoca pre-romana. Il percorso, nel punto più alto, sopra Lillianes si avvicina alla più antica mappa stellare. Recentemente scoperta, risalente a circa 6000 anni fa, essa rappresenta su una pietra la costellazione delle Pleiadi. Le sette sorelle figlie di Atlante e Pleione trasformate prima in colombe e poi immortalate in stelle hanno sempre colpito l’immaginazione di popoli come i Greci, i Maya, gli Aborigeni Australiani. La suggestione a questo punto è grande, nel pensare che 4000 anni prima di Cristo, uomini di queste valli potessero trovare la voglia e il tempo di osservare le stelle e riprodurle su una pietra. A Lillianes la storia del nostro viaggio colpisce gli avventori di un bar che ci “costringono” a bere con loro. E così dopo 20 km con 1300m di dislivello giungiamo a Issime ancora nella splendida Valle d’Aosta..
ISSIME 17 GIUGNO
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Martedì 16 Giugno 2009 14:56 |
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ALLA RICERCA DEL SENTIERO

La traversata da Locana a Talosio che ci aspettavamo tranquilla si è presto trasformata in una difficile ricerca del sentiero in un ambiente boschivo estremamente intricato. Alberi abbattuti cespugli cresciuti a dismisura, rami piegati… hanno reso lentissimo il procedere. Solo dopo il Dente della Strega (valico) gli spazi si sono aperti in grandi pascoli e la discesa è diventata facile e tranquilla.
ALLA RICERCA DI UN LETTO

Con sicurezza ci siamo diretti al posto tappa di Talosio unica struttura ricettiva del paese, qui un’amara sorpresa: tutto chiuso e nessuno reperibile! Delusi ci siamo diretti al Santuario di Prascondù rassegnati a piantare la tenda. La fortuna gira dalla nostra parte: conosciamo Cecilia e Daniele, gestori dell’omonimo ristorante, che si dicono disposti ad ospitarci a casa loro. Segue un’ottima cena in allegra serata.
NOTTE DI PAURA

Tutto proseguiva tranquillamente quando, al rientro da una breve passeggiata, vediamo Iuk inghiottire un boccone di veleno per topi. Nessuno dei nostri telefoni aveva campo. Decidiamo di svegliare Cecilia e Daniele che si offrono di aiutarci in qualunque modo. L’unica soluzione che troviamo è quella di telefonare al veterinario di Iuk a Belluno. Intervento immediato: farla vomitare! Come!? Farle inghiottire un pugno di sale grosso. Con difficoltà riusciamo nell’intento ed otteniamo l’effetto desiderato. La note per noi non sarà tranquilla. Iuk dorme beatamente. Il giorno dopo, con l’aiuto di Daniele, raggiungiamo una farmacia per poter iniziare una cura farmacologia.
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Valle dell’Orco - 13 giugno |
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Sabato 13 Giugno 2009 19:40 |
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Ci eravamo lasciati ai piedi del Mont Cenis che alla fine si è dimostrato più semplice di quello che pensavamo: una lunga strada forestale ci ha portato al valico dove a 2100 m abbiamo trovato un rifugio aperto. Da qui “un petite peu de France e un tochet d’Italia” 23 km sulle creste di confine sempre a quote 2100 e 2200m. Grandi slavine ci costringono ad usare spesso i ramponi. Iuk impazzisce per la quantità di incontri con gli animali: un numero imponente di marmotte, camosci che uscivano a gruppi dagli alpeggi abbandonati, pernici, lepri...

Il percorso: una lunghissima balconata a picco sulla val di Susa distesa 1500 m giù in basso, e sopra di noi altri 1500 m di montagna a tratti avvolta dalla nebbia tra cui il Rocciamelone (m 3500) sulla cui cima svetta una statua della Madonna meta di pellegrinaggi. Discesa vertiginosa su Novalesa (nova lex – nova lux) la cui stretta via principale, la sera , viene attraversata dalle mucche che rientrano dal pascolo, e tutto il paese risuona di campanacci.
Il giorno successivo dedicato agli esami del sangue all’ospedale di Susa dove il medico e gli infermieri sono stati gentilissimi e rapidi, il pomeriggio ancora a Novalesa dove cogliamo l’occasione per visitare una abbazia del 700. Continuiamo a percorrere valli e forcelle fino a scontrarci con il passo del Paschiet (m2440) dove recenti slavine hanno spazzato via i sentieri rendendo difficile la pur stupenda salita. Sulla sommità ancora troppa neve che ci costringe...
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Continua...
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Domenica 07 Giugno 2009 22:54 |
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Oggi grande festa in Savoia, anche se nessuno sembra accorgersene. All’ombra (si fa per dire visto che minaccia pioggia) di un grande forte, baluardo incredibile in una valle strettissima abbiamo festeggiato i nostri primi 300 km, 10.000 m di dislivello e ….il compleanno di Milena. Menù: mezza baguette con formaggio turco, da bere acqua di sorgente! Oggi finalmente ci è venuta a trovare un po’ di vera pioggia, dopo 10 giorni di un cielo ormai monotono nel suo blu così intenso. E’ però stata molto gentile, visto che è diventata torrenziale solo dopo che, raggiunto Bramans, abbiamo trovato un ricovero.

Facciamo un passo indietro: ci eravamo lasciati al paese fortificato di Belvedere. I giorni che ci separano dal quel lontano (!) 28 maggio ci hanno permesso di attraversare le valli di Vesubie, Tinèe, Clarèe ... tutte ricchissime d’acqua, sotto un sole cocente a tratti mitigato dalla folta vegetazione in una solitudine incredibile. I paesi attraversati (St Martin, St Etienne, St DALMAS LE SELVAGE ... ) lasciavano dietro di noi immagini di campanili, torri, cinte murarie, fantasiose meridiane, chiese, vicoli stretti... il ricordo di un medioevo che sembra ancora non essere passato. In questi borghi l’unica occasione di incontro: come sempre in montagna la voglia di comunicare è grande e così anche una semplice richiesta di informazione si trasforma in un lungo dialogo.
Dopo St Etienne de Tinée il paesaggio è completamente cambiato: le montagne sempre più alte e impervie, i valichi coperti di neve con ancora elevato pericolo di valanghe ci costringono a cercare sempre nuove soluzioni per l’attraversamento. Ieri e l’altro ieri abbiamo valicato a quota 2400 m e a 2600 m in un ambiente grandioso e in parte invernale con le marmotte alle loro prime corse. Domani ancora un problema: il MONCENISIO... (intanto è tornato il sole!).
Come ci sentiamo? Dopo i primi giorni in cui alla sera facevamo la conta delle parti doloranti (piedi spalle ginocchia...) il corpo sembra aver accettato la nuova situazione e così lo zaino sembra più leggero le spalle più robuste i piedi non protestano più e le gambe sono allegre. Valerio e Milena.
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Par qua, par là, par su, par zo... |
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Venerdì 29 Maggio 2009 21:33 |
 La grande traversata delle Alpi comincia con una grande impresa: la traversata del Principato di Monaco. Ben 350 m (!) percorsi in 2 ore. Nonostante il grande impegno dei gentilissimi monegaschi il tentativo di uscire si è sviluppato in salite sbagliate ascensori che portavano nel nulla… poi finalmente tra i profumi della macchia mediterranea cominciamo a vedere i grattacieli dall’alto. Durante la salita verso Sospel incontriamo il primo brevissimo temporale, ne approfittiamo per mangiare due crocque monseur. A Sospel entriamo nel primo albergo che incontriamo sulla strada. Non poteva essere meglio. Jean Pierre cerca di accontentarci in ogni cosa e ci offre primizie del suo orto: ciliegie e pomodori. Il secondo giorno lasciato con dispiacere Sospel ci dirigiamo verso Tourini, (1600m slm) e dopo una galoppata di nove ore tra panorami sempre più ampi e sotto un sole cocente incrociamo un bellissimo esemplare di lupo (!) che guarda Iuk incuriosito e per niente spaventato. Da Tourini la strada boschiva porta a Bolene Veusibie e da qui a Belvedere. Il paesaggio ancora a quota relativamente basse è ricco di vegetazione ancora prevalentemente mediterranea. A Belvedere incontriamo la prima difficoltà ad essere ospitati ma con l’aiuto del Sindaco veniamo accolti nella Gite de Tape Comunale , attualmente chiusa. A tutt’oggi 79 km e 4100 m di dislivello in salita.
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Martedì 26 Maggio 2009 15:45 |
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Milena, Valerio e Iuk sono partiti oggi, 26 maggio, da Montecarlo, per la prima tappa dell'Avventura Alpina alla volta di Sospel.
Presto dovremmo ricevere comunicazione e le prime parole dal sentiero dell'Avventura!
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