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Milena Dalla Piazza Mongillo |
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Maggio 1997: 47 anni, due chili di troppo, poca voglia di fare una dieta, ma la ferma volontà di squagliare quelle fastidiose rotondità. E fu corsa.
Dieci minuti, anche meno, e il cuore mi scoppia in gola. Due giorni dopo, dieci minuti di corsa. Affanno, fatica ma meglio, molto meglio dell’altro giorno. Era maggio. A ottobre sono al via della maratona di Venezia. Il mio amico Valerio l’ha fatta l’anno scorso e per tutta l’estate lo tormento per farmi dare consigli e chiedere conforto. Dovrò solo finirla prima che mi tolgano da sotto i piedi il ponte di barche. Ce la faccio con largo anticipo. Sono felice.
Contagiata! Il virus della corsa è dentro di me e non mi lascia più.
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Continua...
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La tranquilla serenità nel sentire, accarezzando la roccia, un appiglio sicuro che ti permette di procedere velocemente verso il cielo...

Farsi spingere dal vento in una planata: il fruscio dell’aria sostituisce il rumore dell’acqua sulla carena e la vela – ormai una grande ala – ti trattiene in volo prima di finire in un tripudio di spruzzi...
Ululati ininterrotti, strappi ai finimenti, un’eccitazione che ti emoziona. Al “go” un silenzio istantaneo, l’ansimare dei cani ormai liberi di sprigionare le loro energie con la slitta che corre veloce verso gli alberi...
Risalire i pendii innevati per poi disegnare curve veloci...
Spicchi di vita alla ricerca della sensazione di libertà.
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Continua...
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Quando arrivai al canile, accolto da cento ululati, la tristezza si sciolse ma rimaneva lo scetticismo di poter trovare un cucciolo che, anche lontanamente, potesse sostituire Aki...
"Vieni a trovarmi - mi aveva detto Germano la sera prima - ho ancora tre cuccioli liberi." Così mi decisi di tornare alla casa di quasi tutti i mie cani: l’allevamento di Siberian Husky a Padola in Comelico. Seguii Germano all’interno dei box e sul fondo di una cuccia ben piantonata da una dolcissima mamma c’erano i tre cuccioli. Al nostro avvicinarsi due ci vennero incontro, entrambi bianco-neri con gli occhi azzurri, un terzo sporse solo il muso e si ritrasse immediatamente. Ebbi appena il tempo di notare che era una tavolozza di tutte le tonalità di marrone.
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Continua...
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