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In questo periodo ci siamo concentrati sul collaudo dei materiali non dimenticando, ovviamente, il nostro inseparabile compagno: lo zaino. Negli ultimi allenamenti ha raggiunto il peso di kg 9, e questo ci fa sperare che il suo impatto nelle prime tappe possa essere più facilmente assorbibile. Anche in questi giorni la corsa in montagna ha lasciato spesso il posto a grandi sciate su nevi sempre più belle. Il nostro animo è combattuto fra la speranza che la neve si sciolga presto e la malinconia di veder finire una stagione di incredibili salite e discese. La montagna d’inverno è incredibilmente bella in una solitudine e difficoltà ritrovate. Ricordando il fruscio degli sci torna una profonda nostalgia e verrebbe una gran voglia di percorrere la Via Alpina con gli sci. Follia!? ( mai dire mai!). Dopo il 10 maggio stiamo gradualmente riducendo il carico: in questo periodo solo corsa lenta senza peso e se capita anche una nuotata al mare. Bene o male quel che è fatto è fatto. Ora è il momento di mettersi comodi a Montecarlo e andare tranquillamente a Trieste. |
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Anche in questo periodo il tempo ha condizionato le nostre attività: col bel tempo (parte centrale del mese) ci siamo dedicati allo sci alpinismo. La Valbelluna ha fatto da sovrana, e noi oscillando tra il Serva e il Col Visentin abbiamo messo nel paniere m 10.000 di dislivello. Bellissime le discese dal Serva su nevi trasformate sotto un sole ormai caldissimo. Con il brutto tempo siamo tornati alla corsa in salita con un nuovo inseparabile compagno: lo zaino. Durante le ultime corse di marzo ha raggiunto il peso di circa kg 6, e questo sta permettendo un notevole potenziamento generale (percorsi km 260 con m 7000 di dislivello in salita). |
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La grande quantità di neve caduta fino a fondovalle ha modificato il nostro metodo di allenamento. Lasciate le scarpette, inforcati gli sci abbiamo battuto le nevi di casa. A fine febbraio il consuntivo è abbastanza confortante: abbiamo percorso circa 30.000 metri di dislivello positivo con gli sci da scialpinismo e 6.000 metri di corsa. Durante l’attività dello sci alpinismo il carico sulle spalle è stato di circa 5 kg tranne per alcuni tratti (circa 3000 m di dislivello) dove il peso è stato di circa 14 kg dovendo portare sulle spalle anche sci e scarponi.
La grande quantità di neve caduta fino a fondovalle ha modificato il nostro metodo di allenamento. Lasciate le scarpette, inforcati gli sci abbiamo battuto le nevi di casa. A fine febbraio il consuntivo è abbastanza confortante: abbiamo percorso circa 30.000 metri di dislivello positivo con gli sci da scialpinismo e 6.000 metri di corsa. Durante l’attività dello sci alpinismo il carico sulle spalle è stato di circa 5 kg tranne per alcuni tratti (circa 3000 m di dislivello) dove il peso è stato di circa 14 kg dovendo portare sulle spalle anche sci e scarponi.
Tutto ciò ha portato ad un notevole potenziamento generale; di questo ci siamo resi conto in questi primi giorni di marzo quando, a causa della pioggia, siamo tornati alla corsa in salita. Il programma per i prossimi giorni ricalca le attività sopra descritte. L’unica variante è una particolare attenzione al comportamento dei nuovi plantari che ci sono stati gentilmente forniti dalla ditta TONUS di Noale. La loro notevole professionalità nella produzione di questi elementi così delicati ci ha permesso, negli ultimi anni, di percorrere migliaia di chilometri senza nessun problema articolare. |
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Anche noi ti abbiamo seguito sempre con il pensiero e anc...
Complimenti a tutti e due, non siamo riusciti ad incontra...
Ciao cara Luisa, intanto grazie per averci seguito così ...
Ciao Marco P, grazie per i complimenti. E' stato bello d...