anno 2016

GENNAIO

Sempre con gli occhi rivolti al cielo a scrutare le nuvole, sperando di vedere quelle giuste, quelle vere che portano la neve. il 2 gennaio ci illude.Nevicatina. Ma in pochi giorni il bianco scompare. E poi: nuvoloso, variabile, velato, quasi sereno pioggia, pioggia, pioggia battente limpidissimo, vento freddo. Basta.

E allora non resta che continuare a mettere le scarpette e ripercorrere i soliti itinerari con qualche variante (al Bianchet). Soliti si, ma ogni giorno diversi per il variare della luce, dei  colori, degli incontri.

 

FEBBRAIO

Qualche fiocco sopra i 1300 m. ma per il resto, sereno, pioggia, velato ecc. ma dopo il 9 eccola a imbiancare le piste. Il 12 “fora le tole da le sofite” Finalmente mettiamo gli sci.

 

 

MARZO

Così. Così. Dai che vai bene. La notte nevica, il giorno c’è il sole. E ogni giorno 20 cm in più e troviamo le tabelle segnaletiche un po’ più sprofondate nella neve. E in questo mese sono più le ore passate con gli sci ai piedi che con le scarpe. Solo qualche discesa ( solo di necessità) lungo le piste, per il resto invece si va “ravanando” per i boschi, per prati e creste e si scende lungo pendii vergini, si fa lo slalom tra gli alberi. Divertimento assicurato. Al diavolo lo stile.

APRILE

Fa caldo. 19 gradi e per molti giorni continua queta temperatura con cielo sereno perlopiù velato, poi variabile e qualche giorno di pioggia.

Sci, sci sci . A quota 1000 cominciano a spuntare dei piccoli tratti erbosi ma questo non ci impisce di mettere gli sci tutti i giorni . Ma cominciamo anche a guardare verso la stagione della corsa e visto che il  Nevegal regala percorsi di ogni genere, tolti gli sci e messe le scarpette riscopriamo il piacere di far girare le gambe.

E verso la fine del mese alla cinquantesima uscita sulla neve ci arrendiamo. Ma è stata una stagione fantastica!

MAGGIO

La primavera avanza e si gira per i boschi scoprendo che alcuni percorsi sono stati distrutti dalla neve. Ma le prime gare sono alle porte . Tisoi, Cronodolada e Prealpi Trevigiane.

Le prime due solo un assaggio non così per le Prealpi Trevigiane. Una gara a staffetta. Primi 40 km Valerio e i successivi 30 Milena. Sotto il traguardo di metà però nessuna fretta di partire. Si scambiano consigli e poi con calma verso la salita. Non abbiamo certo velleità di classifica.

Gara assai faticosa ma appagante visto lo spettacolare percorso lungo la cresta. Discesa fino al laghetto blu davvero tosta.

GIUGNO

Dopo i primi 4 giorni di pioggia per fortuna domenica 5 il tempo si sistema e così possiamo correre la MARATONA dell Alpago (43 km 2500m D+) almeno senza bagnarci.

Siamo discretamente in forma.

Una garetta serale di pochi chilometri: RivaRon a Rivamonte e poi il primo VERTICAL  a Vallesella (1000 m D+ su 3200 metri di sviluppo).  Quindi solo salita. Che divertente! Fatica concentrata certo, ma complessivamente  meno usurante perchè la discesa si fa lentamente commentando la gara.

LUGLIO

Tra una uscita e l’altra quattro gare OLIMPO CHIGGIATO CANSIGLIO RUN AL GOSER

Anche senza salire sul podio  per far felice un atleta basta fargli vincere (a sorteggio) qualche premio.

AGOSTO

GRON, SGAMBADA, MARMOLADA, DOLOMITI FRIULANE

Due piccole gare per tenere in “caldo” i muscoli Una salita al Tissi per rivedere la magnifica parete della Civetta e poi l’avventura del Vertical Marmolada. Piu che una gara una prova di abilità e equilibrio. Si calzano i ramponi a metà gara e la salita diventa davvero impegnativa. Ghiaccio e pietre da calpestare con i ramponi, non è stato davvero agevole. Dolomiti Friulane sempre dure e faticose.

 

 

SETTEMBRE

I simpatici giovani gestori dell’Antica Torre a Sovramonte hanno organizzato una bella gara che si conclude con un ottimo pranzo, Non potevamo mancare

Non potevamo mancare nemmeno in Nevegal, visto che è la nostra palestra. Ma anche calcando i sentieri che conosciamo benissimo, non si scherza, la gara è dura il dislivello impegnativo.

VALLAZZA, NEVEGAL.

OTTOBRE

Qualche garetta “in casa” e su strada e poi la Val Salatis Jet. Nei 1050 metri di dislivello siamo passati da un magnifico autunno al gelido inverno. Ma in cima ci aspettava il calore del rifugio e una splendida birretta.

 

NOVEMBRE

Un paio di Vertical, ormai ci siamo appassionati, e la stagione delle gare volge al termine.

Il Pizzoc, regala uno splendido risultato a Valerio. SOTTO L’ORA (58,31) per i 1000 metri di dislivello!

La nuova gara, Cronoscalata al Cavallo, è stata una divertente chiusura ufficiale delle gare 2016.

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DICEMBRE

Eccoci di nuovo con il naso all’insù. Invece sereno, limpido, sereno lipido, poco nuvoloso ecc.

Però anche senza neve le montagne offrono colori e spettacolari paesaggi. Quindi continuiamo a salire e scendere dal Serva, dal Visentin, dal Terne.

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