Corriere delle Alpi

L’AVVENTURA ALPINA A “OLTRE LE VETTE”

“Auditorium strapieno per Sani e Dalla Piazza. Il tributo della città”.

Così  titolava il Corriere delle Alpi il  4 ottobre: decine di persone sedute in sala, molte quelle rimaste purtroppo all’esterno, giunte da tutta la Provincia, per poter partecipare anche solo di riflesso alla prima “narrazione pubblica” dell’Avventura Alpina. Una serata un po’ atipica nell’ambito della manifestazione “Oltre le Vette”, e al tempo stesso così tipica…

Atipica per il fatto che i protagonisti non sono per una volta atleti agonisti, professionisti super sponsorizzati, ma sono due appassionati che hanno saputo concretizzare i loro sogni in un’impresa degna di tale nome.

Tipica proprio per lo stesso motivo, perché attraverso le emozioni genuine di Valerio Sani e Milena Dalla Piazza “Oltre le Vette” ha potuto recuperare quella dimensione d’incanto spontaneo, di semplice stupore che coglie tutti i neofiti della montagna e quanti non si siano lasciati distrarre da equipaggiamenti sempre più accessoriati che trasformano il viaggiatore in una sorta di cosmonauta delle cime. Più accessori si frappongono fra il viaggiatore e la montagna e più aumenta la distanza fra essi e diminuisce quell’empatia che si può sviluppare solo al contatto diretto.

Valerio e Milena hanno attraversato le Alpi a piedi, da Montecarlo a Trieste, con uno zaino di circa 15 kg a testa. Hanno attraversato la loro stessa Provincia dormendo non a casa propria come al termine di qualsiasi escursione da week end, bensì lungo il cammino. E questo ha permesso loro di conoscere le proprie terre da un inedito punto di vista, che hanno caldamente consigliato a tutti i presenti in sala.

In un’atmosfera di partecipazione, avvolti da luci soffuse e con montata davanti, ai piedi del palco, la tenda che li ha accompagnati nel lungo peregrinare, Valerio e Milena hanno “semplicemente” raccontato , nel senso più immediato e diretto del termine, un sunto della loro Avventura. Aneddoti divertenti, parentesi da cardiopalma, spunti di riflessione, accompagnati dalla proiezione mai didascalica di numerose fotografie a testimonianza di un percorso dalle innumerevoli sfumature. Un caleidoscopio del quale, consciamente, i presenti in sala capiscono di aver percepito solo la superficie destinata ai rimasti a casa, arricchita però dall’emozione palpabile di chi ha realizzato un sogno e dalla malinconia di chi, per usare proprio le toccanti parole di Valerio, «una volta realizzatolo ne resta orfano».

Meritatissimo scroscio di applausi finale e l’augurio che questa Avventura Alpina non sia che la prima di altre Avventure con la A maiuscola, che permettano a Valerio e Milena di continuare ad esprimere tutta la loro palpabile Voglia di Vivere e che permetta a chi è costretto a rimanere a casa di rivivere attraverso loro l’emozione impagabile di un sogno.

Francesco Bristot
Pubblimedia S.r.l.
Ufficio Stampa Avventura Alpina

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