La provincia di Belluno: di splendore in splendore

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Un sentiero ripido e panoramico ci porta velocemente da San Martino di Castrozza al rifugio Pedrotti al Rosetta. L’incredibile paesaggio lunare dell’altopiano delle Pale di San Martino è da preludio al grande spettacolo delle Dolomiti della provincia di Belluno. L’altopiano per noi è sempre stato il palcoscenico dei nostri più importanti allenamenti in vista delle sky-race. I suoi spazi aperti, le sue doline, il biancore delle sue rocce che fanno risaltare i profili arditi delle Farangole, dei Bureloni, delle Zirocole lo rendono unico nelle Dolomiti. Le nostre gambe, ricordando le lunghe corse, avrebbero voluto ripartire veloci ma il peso dello zaino le ha costrette ad un passo “himalaiano”. Da qui in poi è un susseguirsi di ricordi di tante corse in montagna. Ma fermarsi e soggiornare in valli che normalmente ci vedevano arrivare e ripartire in macchina ci fa vedere cose antiche come se fossero nuove.

IMG_5614Così la capanna “Cima Comelle” e Gares ci appaiono con il fascino di luoghi mai visti prima. La simpatia dei gestori e un’ottima cena hanno poi reso speciale la serata. Il giorno dopo attraverso le Cesurette, il sentiero Tillman nella Valle di S. Lucano e il sentiero degli Ospizi arriviamo al ristorante La Stanga dove è stato organizzato, da Patrizia e Luca, un brindisi e a seguire una buona cena e nell’occasione altro momento importante: il cambio delle scarpe (Dolomite).

Emozionante l’incontro con parenti ed amici che non vedevamo da due mesi. Ed ecco ancora riaffiorare “vecchi” ricordi. Infatti proprio qui, intorno al larin acceso, con le ottime polpette e un buon bicchiere di rosso, ha preso forma la nostra idea, sempre sostenuta e incoraggiata da Patrizia e Luca. E’ ora della Transcivetta. Dopo averla percorsa tante volte col pettorale e il fiato corto, la lentezza dei nostri passi ci fa gustare ogni piega della parete nord, tempio dell’alpinismo. Una sosta al rifugio Tissi, accolti gioiosamente dai gestori…. e poi via verso il passo Staulanza.

L’entusiasmante traversata della Provincia di Belluno prosegue da malga Prendera, Croda da Lago, rifugio Palmieri …..e giù fino a Cortina. La serata la trascorriamo serenamente con Danilo (Olimpia Sport) e la sua famiglia. La mattina dopo ci accompagnano per un breve tratto verso il passo Tre Croci e la piccola Giulia lascia Iuk con grande tristezza. A Palus San Marco, ospitati nella Villa Gregoriana, abbiamo l’occasione di parlare della nostra esperienza.

IMG_5545Ora il salto è enorme: dai Cadini, riservati e silenziosi, al rutilante vociare dei turisti alle Tre Cime. E così il rifugio Auronzo ci appare molto “cittadino”. Poi però uno sguardo fuori dalle grandi finestre ci incanta e ci strega. La notte il vento spazza le nubi e la mattina si presenta con un cielo ancora blu e ancora calpestando sentieri a noi noti scendiamo in Val Fiscalina, dove casualmente incontriamo il nostro amico Claudio, skyrunner romano, che ci presenta il poeta Mario Brusca. Con loro percorriamo tutta la valle parlando di sport e di poesia. E’ il compleanno di Iuk che festeggiamo sontuosamente, a Padola di Comelico, come ospiti di Germano. Questa volta è l’occasione per rivivere e progettare avventure nel profondo nord in compagnia degli splendidi husky dell’allevamento. L’ululato dei cani indica che la giornata è finita: ora possiamo lasciare che i nostri sogni corrano liberi sulla banchisa polare.

Lasciando il Comelico, dal passo del Palombino, vediamo in lontananza il profilo del Peralba nostra prossima meta. E così dopo la dolcissima Val Visdende scendiamo fino a Sappada per incontrare la d.ssa Francesca Dalla Bianca. I fiori delle splendide facciate delle case di Sappada Vecchia ci accompagnano all’inizio della tappa che ci porterà alle sorgenti del Piave. Le ragazze dell’omonimo rifugio ci riconoscono, e da qui scaturisce un’accoglienza allegra e festosa. Valicando il Passo Giramondo lasciamo la provincia di Belluno. L’Austria ci accoglie con la prima vera pioggia!

WOLAYERSEE HUTTE 3 agosto

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