da GENNAIO 2015 a DICEMBRE 2015

La neve tarda ad arrivare e così ancora di corsa su e giù per la montagna Il Serva è ancora la salita preferita: dopo la panchina (a 1400 m) la “lopa” si copre di ghiaccio via via sempre più spesso,  lavorato dal vento, con forme tondeggianti e lucide . Il mese sta per finire, quando, eccola: candida e tranquilla ricopre tutta la città.E’ tempo di preparare gli sci anche se non è ancora ora di usarli

 

FEBBRAIO

Pochi giorni ed eccola di nuovo. La seconda e poi la terza: “Giaceva/fresca e scintillante/e ognuno ne restava abbagliato/Ed era lei, la neve. La vera/l’aspettavamo. /Era venuta”

La terza neve (Evtusenko)

Gli sci divennero padroni delle nostre giornate.

MARZO

Le giornate si susseguono nella loro splendida bianca monotonia.Limpide, scure, ventose, nebbiose…e che dire della neve: polverosa, bagnata,crostosa, ghiacciata ..e con gli sci:in ampi spazi, lungo stretti sentieri, tra fitti foschi, canalini ripidi…e via veloci verso aprile

APRILE

Tra una sciata e l’altra dobbiamo cercare di incastrare qualche corsa.A metà mese si profila la prima gara della nuova stagione: il “TRAIL DEI BRAC” (km 27 con D+ m 2000)Ma con quali gambe?Le nostre poi, quelle da sci! Ma non più per scivolare . Non per scivolare abbiamo detto invece Valerio al 23^ km scivola e si concede uno splendido volo. L’atterraggio? Non devastante ma rovinoso. Escoriazioni profonde in un braccio e una gamba.Ma l’effetto più spettacolare è il sangue sul viso. Seppur dovuto a leggeri graffi superficiali è così copioso che allarma organizzatori e soccorritori. Tutto finisce con una bella disinfettata e una vistosa fasciatura.  Ma la neve non è finita e quindi di nuovo via sulla neve che acceca e il sole che ti toglie la giacca a vento.

MAGGIO

Mamma mia! Il calendario gare si infittisce e noi come facciamo a rifiutare quando sappiamo che al nostro orizzonte si profila un altro viaggio di corsa! Verso l’Atlantico…Torniamo con i piedi per terra , meglio dire, sui sentieri. E allora via, domenica dopo domenica la “CALA’ DEL SASSO” (gara a coppie, legati per i polsi), “CRONODOLADA”, “FORESTRUN” ancora a coppie, “LA VELENOSA” e una simpatica scalata serale, sotto la pioggia battente, da Quantin alla Casera.

GIUGNO

Il 6 giugno è il compleanno di Milena che, proprio due giorni prima riceve un regalo quanto mai inatteso e soprattutto non desiderato, un regalo che la impegnerà per diversi cicli di chemioterapia. Ma il 6 giugno è anche il giorno della “ALPAGO ECO-MARATHON” e cosi ci troviamo a Puos d’Alpago meravigliandoci della potenza con la quale uno striscione di partenza è in grado di svuotarci la mente ed allontanare tutti i pensieri compresi quelli cattivi. Lo sparo del via fa il resto e così non resta altro che immergerci nella montagna attraverso 45 chilometri di sentieri. Il  tempo della prima chemio e via in Marmolada per la “MARMOLADA HISTORICAL TRAIL” fra folate di vento e sbuffi di neve ma con il rifugio che ci accoglie con caldo, canti e allegria.Bellissimo!

LUGLIO

Questo mese si apre con la DOLOMITI SKYRUN: una lunga galoppato da Braies a Belluno ricalcando una gran parte la mitica Alta Via n.1 delle Dolomiti. Dobbiamo partecipare! L’arrivo è troppo suggestivo per rinunciare.: la piazza dei Martiri, ovvero a pochi metri dalle nostre case. Decidiamo per la staffetta: Milena, penalizzata dalla chemio, andrà da Braies al Falzarego e Valerio dal Falzarego a Belluno. 40 km e 4000 D+ per lei e 90 km e 7500 D+ per lui Ma i numeri dicono poco perchè sono sprattutto chilometri di suggestioni emozioni e percezioni difficilmente descrivibili. Il ritmo dei passi diventa presto naturale come il battito del cuore o la respirazione: un tutt’uno inscindibile. Segnare il tempo che passa è delegato alla luna e al sole che tornano a essere in grado di stupire con il loro impercettibile moto. Finita la sua tappa, Milena non riesce ad andare a dormire sapendo che Valerio sta scavalcando i profili scuri delle montagne che circondano Belluno.Una telefonata da forcella Tanzon le fa decidere di rimettersi le scarpette e via ad incontrarlo. Per Valerio una discesa ipnotica, gli alberi come lampi su un fondo buio e monotono, per Milena un percorso  nella notte scura popolato dalle ombre di animali fantastici a volte inquietanti e spaventosi. Con l’incontro a ponte Mariano le difficltà e le paure sono finite e anche la gara perde parte dell’agonismo. Da quel momento una corsa leggera fino alla periferia di Belluno e poi una bella passeggiata per le vie che tardano a svegliarsi fino alla piazza ancora deserta per attraversare, tenendosi per mano,quella strana linea bianca. Il resto del mese è condizionato dalle troppo emozioni vissute con la “Dolomiti Skyrun” e così solo  brevi corse che hanno  come unico  scopo quello di “digerire” questa  splendida esperienza.IMG_5830(1)img226037033034035022018015013014012009011004003 (2)003 008

AGOSTO

Questo mese scorre tranquillo segnato solo da “ALPAGO SKY SUPER 3”: una cresta di vetta aerea e spettacolare. Il gran caldo condiziona i nostri allenamenti che sono diventati spesso leggeri e 032186svogliati016010004003212202201

SETTEMBRE030

Davanti agli scarsi allenamenti non resta che reagire così, con la seconda settimana, cominciamo una sfilza di gare.  Dopo  “SOT A L’AGNER” una simpatica galoppata fra veloci banchi di nebbia segue la stupenda “CADINI SKY RACE”. Dal punto di vista spettacolare forse una delle più belle gare . Dopo il rifugio Città di Carpi, imboccato il sentiero Durissini, è un susseguirsi di ripide salite e altrettante ripide discese tra pinnacoli e valloni da farti sentire, quaisi in volo, in un mondo fiabesco. Il mese si chiude con il “VERICAL DEGLI EROI”, 1200 m di salita che ci portano fino all’Ossario del Monte Grappa attraversando  soffici banchi di nebbia che sfumano le bandiere tricolori che creano una grandemisurina 3misurina fine 144159suggestione.misurina 3 misurina fine 144 159 gara misurina

OTTOBRE

In questo mese si corre: la “Forest run”, corsa in Cansiglio sotto una insistente pioggia battente, il “Trail del Prosecco” la “Strabelluno run” per arrivare alla nostra cara, vecchia, VENICEMARATHON . Anche se da tempo corriamo raramente su strada la Venicemarathon continua ad esercitare su di noi una forte attrazione . E’ stata la nostra prima maratona, soltanto 20 anni fa, e, ogni volta è capace di farci rivivere le stesse emozioni.256263063043050031085536632_210567082_XLarge074079 074 263

NOVEMBRE

Con l’inverno incombente siamo agli ultimi “botti”: “VERTICAL PIZZOC” e “TRAIL DEL GEVERO”  42 km di sentieri con una discesa finale lunga e molto impegnativa. Il calendario-gare si impoverisce, non ci resta che guardare il cielo, incredibilmente azzurro, alla ricerca di una nuvola foriera di neve.290288025293 288

DICEMBRE

Aspettando la neve si continua a correre su montagne asciutte, sotto cieli sempre azzurri e con un susseguirsi di tramonti di incredibile bellezza. Un ultimo guizzo ed è “SANTA KLAUS RUNNING”. Alla gara sotto casa non possiamo mancare.

“Un altro (anno) è andato, la sua musica ha finito. Quanto tempo è ormai passato e passerà?”  Parafrasando F.Guccini.

Per un attimo guardiamo indietro: abbiamo corso per 3500 km con un dislivello in salita di 160.000 metri. Abbiamo avuto momenti di grande gioia e soddisfazione e momenti difficili superati proprio  grazie  alla corsa nella natura.IMG_5911IMG_5910IMG_5913053073045078

 

 

 

 

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