5 settembre

Oggi la crisi di astinenza si fa sentire forte. Mi mancano i riti del mattino. I piedi spalmati di vaselina. Il controllo dello zainetto: chiavi della macchina…. ci sono. Telefono…c’è. Macchina fotografica.. c’è. I pad ..c’è. Maglietta di ricambio creme solari e naturalmente acqua. Tutto a posto posso partire.

Ma aspetta: ripetiamo. Allora, tu metti la macchina a … e appena hai parcheggiato mi dici dove è. Io quando la recupero vado sino a ….  Ci siamo capiti bene? Se qualcosa va storto o i telefoni non prendono appuntamento in ogni caso davanti alla Meirie di … oppure davanti alla chiesa. Finalmente posso partire. Allora ciao.

Mi manca partire verso una meta lontana della quale conosco solo il nome. Mi manca attraversare borghi silenziosi dove gli unici essere umani sono solo alcune galline che razzolano in mezzo alla strada.

Mi manca attraversare un fitto  bosco per molto tempo senza incontrare nessuno e avere anche un po’ di inquietudine quando un rumore mi fa sobbalzare.

Mi manca il sudore che mi sgocciola dalla fronte quando a una salita e discesa segue salita e discesa e salita e discesa per molte volte nell’arco di un’ora

Mi manca scoprire sotto un pergolato  un tavolino carico di brocche di the caffè succo di frutta acqua,  biscotti frutta e la scritta “Pelerins Servez-vouz”. Tutto gratis a disposizione. Se vuoi fai un “donativo”.

Mi mancano tutti i “Bonjour” detti guardandoti negli occhi e sorridendo. Nessuno ti lascia passare senza salutare.

Mi mancano le sconfinate praterie con le mucche che quanto passi ti seguono con gli occhioni spalancati mentre ti allontani

Mi mancano le cene con gli altri pellegrini allegri e conviviali

Mi manca entrare nel fresco di una chiesa romanica e ascoltare Stefano cantare in modo intenso e struggente.

Cerco nella mia mente tutti i volti delle persone incontrate, i luoghi visti gli episodi accaduti per cercare di fermarli dentro di me affinché non vadano perduti.

Ecco stasera sono così. Triste.

 

 

 

 

 

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