Giorno 20

Di solito decido io le tappe e cosi ho affidato a Valerio la prima parte di percorso e ho tenuto per me la seconda. E così, mentre lui arrancava sulla “boue”  (fango) in su e in giù naturalmente, io percorrevo un lunghissimo (oltre 15 km) argine alberato lungo il canale che, partendo da Moissac costeggia la Tarn che confluise dopo alcuni chilometri nella Garonne.

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Ottima scelta, visto che quello che avrebbe potuto potrebbe sembrare monotono si è rivelato un percorso ricco di curiosità: i colori, tutti i toni del verde del grigio e marrone a volte più smorti, altre volte, quando il sole si faceva largo tra le nuvole, molto più accesi. Dall’altraparte del canale correva la ferrovia e  i treni, il TGV, treni merci, treni containers, una locomotiva solitaria  passavano sferragliando

Ogni 3 chilometri circa c’era una chiusa. Molte boat-house con le biciclette a poppa. Qualcuna ormeggiata con la famiglia che consumava il pasto.

Il percorso era esclusivamente pedonale e ciclabile. Quindi molte bici con o senza bagagli. Insomma niente noia.

La sera termine delle tappe a Saint Antoine. Minuscolo paesino. Ma che serata! Trovata ospitalità in Gite d’Etape tenuta da una coppia di inglesi. Tutto davvero “inglese” Curato e ricercato l’arredamento. Curata e ricercata la colazione stamattina.

La cena nella taverna di fronte è stato però il “clou” della serata. Tavolata tutta di pellegrini di varie nazionalità molto, molto allegri. E’ terminata con canti corali in tutte le lingue in omaggio a tutti i partecipanti.

Oggi lasciando Lecture abbiamo lasciato anche il GR65 e il cammino Podense per portarci sulla via Tolosana che porta verso Lordes.

 

 

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