Adamello e oltre

persena

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Al passo Tonale il cielo prima greve di nuvole si fa via via più chiaro e verso sera il cielo terso e limpido preannuncia una grande giornata. Ed è così infatti quando l’indomani cominciamo a calpestare il ghiacciaio della Presena che ci porta verso il passo del Maroccaro a sfiorare quota 3000.

Al di là del passo un’incredibile visione sul ghiacciaio dell’Adamello. Una distesa brillante di neve che termina su cascate tumultuose che precipitano nella Val Genova formando un ramo del Sarca. Tutto il paesaggio è punteggiato da laghi e laghetti che riflettono mille tonalità di azzurro. Un incanto.

Superato il passo del Maroccaro scendiamo su ripido pendio, usando ancora una volta i ramponi, su lingue di neve via via sempre più sottili fino alle pietraie che portano al Rifugio Città di Trento al Mandrone. Intorno al rifugio si respira un’aria di serenità: una compagnia canta sommessamente canzoni di montagna, altri gruppi conversano tranquillamente tra profumi di gulasch e minestrone con il sottofondo assordante del rumore delle cascate che precipitano dal ghiacciaio. La discesa su sentiero panoramico, in molti tratti esposto ma sempre ben curato ci porta alla testa della Val Genova, da qui in pochi chilometri siamo al Rifugio La Stella Alpina dove finalmente ci togliamo le scarpe e pregustiamo una meritata cena.

Termina così la stupenda traversata dell’Ademello che i giorni precedenti ci aveva creato un po’ di apprensione e con essa lasciamo la Lombardia (Alta Val Canonica) per inoltrarci nel Trentino.

Val Genova (Pinzolo) 16 luglio.

 

 

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“QUALUNQUE COSA TU POSSA FARE,

O SOGNARE DI FARE, INCOMINCIALA.

L’AUDACIA HA IN SE’ GENIO, POTERE E MAGIA.

INCOMINCIALA ADESSO”

(Joe Orton)

 

Questa frase campeggia all’ingresso della Val Genova (Parco Natrurale dell’Adamello-Brenta) Dopo il pernottamento al Rifugio

Stella Alpina percorriamo in discesa tutto la Val Genova. La strada si snoda parallela al Sarca che via via si fa più ricco d’acqua e impetuoso a causa delle numerose cascate di cui è costellata tutta la valle. Fra tutte le Cascata Nardis spicca per l’imponenza della sua portata e per la nuvola di aerosol che la circonda. Completata la discesa della Val Genova risaliamo fino a Madonna di Campiglio in attesa di scavalcare le Dolomiti di Brenta.

Madonna di Campiglio 17 luglio

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