Più di mille

Lasciata Capanna D’Efra, raggiungiamo Capanna Cava – ultima notte nel Canton Ticino – attraverso i valichi di Gagnone m.2250, la discesa a Biasca m.300 e la risalita alla Forcarella di Lago m.2260. Anche in questo percorso gli incontri piacevoli non sono mancati: una famiglia ci invita a unirsi al loro tavolo a pasteggiare con costicine cotte sulla pietra davanti alla loro “casera” accompagnate da un buon Merlot ticinese. Più oltre incontriamo il Presidente del Patriziato di Biasca che ci mostra con orgoglio il proprio “grotto” (Un locale freschissimo appartenuto al suo trisavolo ricavato sotto una grande pietra).Anche qui non manca un brindisi.

Dopo Capanna Cava entrando nei Grigioni troviamo la nostra prima giornata grigia. Durante tutto il giorno si alternano brevi scrosci di pioggia a sprazzi di sole per terminare con un bellissimo temporale ma per fortuna a pochi metri dall’unico albergo della valle. Ancora un attimo di “suspance”. Non sappiamo infatti se Iuk sarà bene accetta. Tutto bene, purchè venga asciugata e per questo ci portano un enorme asciugamano, dimenticando le nostre condizioni: grondiamo d’acqua da tutte le parti e i pantaloni e le scarpe sono abbondantemente infangati.

Attraverso il passo della Forcola (2250) che ci permette una bella “sciata” lungo una slavina torniamo brevemente in Italia. Infatti il giorno dopo passiamo nuovamente la frontiera per far sosta al Passo Maloia. Gli ambienti sino ad ora attraversati ci avevano riservato silenzio e solitudine, dal passo Maloia a St Moritz e Pontresina, invece, ci siamo trovati immersi nel turismo più sfrenato. Biciclette sfreccianti in tutte le direzioni, gruppi di camminatori di tutte le età, corridori con I-pod nelle orecchie, wind surf nei laghi, carrozze con cavalli… quasi storditi attraversiamo questo ambiente da cartolina.

A Pontresina non potevamo mancare l’occasione di salire sul treno del Bernina. Terminato nel 1910 e diventato ora “patrimonio dell’Unesco” sale fino al Passo del Bernina (m 2250) e scende poi con incredule curve e passaggi mozzafiato fino a Tirano (m.500) attraverso spettacolari panorami. Finisce così la traversata del Cantone dei Grigioni.

Dirigendoci verso il Passo del Tonale attraverso l’Aprica passiamo a Corteno Golgi (paese natale di Camillo Golgi, premio Nobel per la Medicina) e qui si rinnovano vecchie emozioni legate alla partecipazione al “Trofeo 4 luglio”, nostra prima sky marathon. E’ anche l’occasione per incontrare, a Edolo, Giacomo Salvadori, organizzatore storico della gara che ci aveva molto incoraggiato durante la nostra prima partecipazione. E da Edolo guardiamo ora con rispetto il profilo dell’Adamello nostra prossima tappa.

Ad oggi abbiamo camminato per più di 1000 km e 52 000 metri di dislivello.

EDOLO – 14 LUGLIO

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