Giorni 14 e 15

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Abbiamo finito i superlativi. Che dire? Ieri tappa leggera. Infatti abbiamo fatto 20 chilometri ciascuno con lintenzione di fermarci a Le Puy en Velay. Venti chilometri leggeri anche se, sempre, su e giu per dolci colline tra verdi paesaggi e piccoli paesini con le case di pietra grigia, addossate una all’altra e intorno solo campagna e boschi.

Le Puy en Velay è la bella città da dove parte la Via Podense verso Santiago. Da qui i pellegrini diventano molto numerosi. Nessun italiano. Infatti questa via è poco conosciuta in Italia.

Il percorso sempre ben segnato corre lungo mulattiere e sentieri e le uniche volte che tocca l’asfanto è negli attraversamenti. Abbiamo trovato una graziosa Gite de Tape che comprendeva, oltre le stanze, anche la cena. In genere si tratta di gene semplici, in famiglia, invece ieri è cominciata con un aperitivo in giardino poi è continuata con vivande ottime, per finire col dolce che ci ha steso definitivamente. Qualche bichierozzo di vino e il nostro francese è diventato fluente. (chissà cosa abbiamo detto) ma l’atmosfera è diventata vivace e allegra. Una giovane ospite presente era una infermiera nel reparto di dialisi e così anche Valerio era in buone mani. Questo per tranquillizzare la dottoressa che lo segue.

Stamane l’onore di partire da Le Puy è toccato a Valerio che dopo i suoi 23 chilometri mi ha aspettato a Sougues dove io finivo la mia trance. e lì solito pranzetto a base di pane e formaggio e di nuovo via per la prossima meta. Alla fine per arrivare dove avevamo prenotato le stanze abbiamo raggiunto la bella distanza di 88 chilometri e 2300 metri di dislivello. Ma siamo in forma.

Domani via per le prossime tappe.

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