Primi sei giorni di corsa

Alla sera leoni, alla mattina…

Per noi vale esattamente il contrario. Ecco perchè non siamo riusciti a scrivere nulla fino ad oggi. Ma stasera eccoci qua pronti per il riassunto di questi primi sei giorni.

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Primo giorno: Nevegal- Rocca di Arsié.

Percorso equamente diviso e il caldo si è già fatto sentire. Come veri pellegrini siamo tornati a dornire al Santuario di San Vittore a Corona. Stanza semplici, ma ordinate e pulite.

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Secondo giorno: Rocca di Arsié – Chiampo.

Lunga tappa con due metà completamente diverse: una lungo il lago del Corlo e il Brenta con pioggia battente. L’altra senza un pelo d’0mbra e caldo pesante. Lungo questa tappa siamo stati riconosciuti da alcuni ciclisti e da una signora intenta ad annaffiare il giardino. A Chiampo abbiamo visitato il santuario con annessa la Grotta, copia perfetta di Lourdes.

Terzo giorno: Chiampo- Villafranca.

Prima parte su percorso collinare piacevole e senza traffico Seconda parte a parte alcuni tratti il resto dura a causa del caldo e della forte umidità.

Quarto giorno: Villafranca – Cremona.

Le nuvole e la pioggia hanno reso favorevole questa giornata. Le gambe fin da subito hanno preso a girare allegre. La pioggia era così calda che non c’è stato bisogno di coprirsi. Anzi è stato un gusto correre bagnati. Unico neo è stato nei pressi di Cremona quando, lasciate la strade secondarie, ci siamo immessi in una di grande traffico: gli spruzzi dei TIR ci hanno costretto a fermarci a pochi chilometri da Cremona. Non abbiamo trovato un Santuario dispobibile per l’ospitalità, ma in compenso abbiamo dormito alla “casa del Vescovo”, ora un bellissimo B&B, dove l’accoglienza è stata grande. Le nostre ospiti erano entrambe volontarie dell’ UNITALSI, così il trattamento è stato speciale: sconto sul pernottamento colazione sontuosa e cestino di frutta e dolci al seguito.

Quinto giorno: Cremona-Pavia.

Oggi tappa facile “solo” 70 km ! Ma più che per la distanza è stata facile per la totale mancanza di umidità e per la presenza di una brezza fresca che hanno attenuato la forza del sole in una giornata limpidissima. La tappa è finita alla Certosa illuminata da un tramonto spettacolare. Una curiosità. Entro in un bar e subito uno chiede vai a Lourdes di corsa…? ma come… Semplice mi risponde, uno con lo stemma dell’Unitalsi e ridotto in questo stato non può che andare a Lourdes a piedi.

Sesto giorno: Pavia-Casale Monferrato.

Bellissima tappa tra le risaie in compagnia solo degli aironi e di mille sfumature di verde. Monti tratti ricalcano la via Francigena.

 

 

 

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