6 Giugno

Valerio esamina una mappa delle Alpi

Oggi grande festa in Savoia, anche se nessuno sembra accorgersene. All’ombra (si fa per dire visto che minaccia pioggia) di un grande forte, baluardo incredibile in una valle strettissima abbiamo festeggiato i nostri primi 300 km, 10.000 m di dislivello e ….il compleanno di Milena. Menù: mezza baguette con formaggio turco, da bere acqua di sorgente! Oggi finalmente ci è venuta a trovare un po’ di vera pioggia, dopo 10 giorni di un cielo ormai monotono nel suo blu così intenso. E’ però stata molto gentile, visto che è diventata torrenziale solo dopo che, raggiunto Bramans, abbiamo trovato un ricovero.

Valerio esamina una mappa delle Alpi

Facciamo un passo indietro: ci eravamo lasciati al paese fortificato di Belvedere. I giorni che ci separano dal quel lontano (!) 28 maggio ci hanno permesso di attraversare le valli di Vesubie, Tinèe, Clarèe … tutte ricchissime d’acqua, sotto un sole cocente a tratti mitigato dalla folta vegetazione in una solitudine incredibile. I paesi attraversati (St Martin, St Etienne, St DALMAS LE SELVAGE … ) lasciavano dietro di noi immagini di campanili, torri, cinte murarie, fantasiose meridiane, chiese, vicoli stretti… il ricordo di un medioevo che sembra ancora non essere passato. In questi borghi l’unica occasione di incontro: come sempre in montagna la voglia di comunicare è grande e così anche una semplice richiesta di informazione si trasforma in un lungo dialogo.

Dopo St Etienne de Tinée il paesaggio è completamente cambiato: le montagne sempre più alte e impervie, i valichi coperti di neve con ancora elevato pericolo di valanghe ci costringono a cercare sempre nuove soluzioni per l’attraversamento. Ieri e l’altro ieri abbiamo valicato a quota 2400 m e a 2600 m in un ambiente grandioso e in parte invernale con le marmotte alle loro prime corse. Domani ancora un problema: il MONCENISIO… (intanto è tornato il sole!).

Come ci sentiamo? Dopo i primi giorni in cui alla sera facevamo la conta delle parti doloranti (piedi spalle ginocchia…) il corpo sembra aver accettato la nuova situazione e così lo zaino sembra più leggero le spalle più robuste i piedi non protestano più e le gambe sono allegre. Valerio e Milena.

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