La maratona ritrovata

Ancora una curva ed ecco il rettilineo che attraversando la piazza porta dritto sotto lo striscione “MARATONA INTERNAZIONALE DI RAVENNA CITTÀ’ D’ARTE”. Gli ultimi metri si corrono su una morbida corsia blu e, mentre scivolo silenziosamente oltre il traguardo, nella mia mente scorrono veloci gli ultimi mesi a partire dalla telefonata notturna del Centro Trapianti di Udine, dal viaggio nella notte fino alla sala operatoria…
Tornato a casa con un nuovo rene ritrovo il gusto dell’aria aperta. Normalmente in questo periodo vado a sciare ma ora sto riscoprendo lunghe passeggiate sulla neve con il sole che giorno dopo giorno si fa sempre più caldo. È emozionante, dopo circa un mese, fare i primi passi di corsa.
La ripresa delle forze segue la forza del sole ed è così che, in piena estate, mi ritrovo a correre mi montagna con dislivelli e lunghezze sempre più grandi. Con la fine dell’estate arriva anche il certificato di idoneità sportiva e con esso le prime gare: cronoscalata di Spiz Gallina, Bell1 city run (km 21), cronoscalata al rif. 7 Alpini e…… Qui la corsa si arresta, un piede messo male…..
Ricomincerò, tanto ci sono abituato… e poi Venezia è ancora lontana…..
Ormai quasi guarito ancora lo stesso piede messo male e così devo ricominciare.
Riprendiamo!
Ad una settimana dalla maratona via per l’ultimo lungetto in Cansiglio e ….. ancora il tendine!
Addio Venezia!
Ormai è diventato un puntiglio: DEVO fare una maratona entro l’anno!
Scelgo la bella Ravenna e, con ancora il tendine dolorante mi schiero al Pala De Andrè……. il resto è un volo di 42 km.
Il tendine? Dimenticato.
Attraversando il traguardo sento una particolare felicitá, forse è l’allegria che arriva dal nuovo rene stupito di aver concluso la sua prima maratona oppure incredulo per aver ritrovato una maratona perduta.

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