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GIUGNO-AGOSTO 2009 – DUE GIOVANI SESSANTENNI A PIEDI ATTRAVERSO LE ALPI: UNA SFIDA AVVENTUROSA E UNA RICERCA SCIENTIFICA
Questo sito racconterà il viaggio di Milena e Valerio, da Montecarlo a Trieste a piedi attraverso le Alpi, lungo i 2600 chilometri e i 130 000 metri di dislivello della Via Alpina. Una splendida avventura e l’occasione per dimostrare qualcosa che la scienza non è riuscita a spiegare: le condizioni fisiche di Valerio, affetto da una grave patologia renale, migliorano con l’attività fisica intensa.
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Accompagnateli giorno per giorno su questo sito… o mettetevi lo zaino in spalla e percorrete un tratto di avventura con loro!

Lungo la Via Alpina da Montecarlo a Trieste: un viaggio a piedi attraverso le Alpi, un viaggio in noi stessi, un viaggio per  incontrare gli altri, un viaggio alla ricerca della salute perduta.

ServaDi valle in valle passaremo da una comunità all’altra attraverso una miriade di culture che pur avendo la montagna come matrice comune, si sono sviluppate indipendentemente l’una dall’altra. Ecco quindi l’incontro con genti di lingue e dialetti diversi sullo sfondo di varie soluzioni architettoniche, con cibi che conservano ancora vecchi sapori e leggende che hanno dato nomi differenti agli stessi personaggi, diavoli, gnomi fate… antichi spiriti che aleggiano in ogni angolo delle nostre Alpi.

Spento il rumore di fondo della vita di ogni giorno, adeguati al ciclo del sole, inizieremo un viaggio alla scoperta di noi stessi. Come l’acqua diventa trasparente se lasciata decantare, così noi  diverremo più leggibili in assenza del tumulto delle mille sollecitazioni inutili.

Ricorrendo alla tecnologia del XXI secolo saremo in grado di dare continuamente la nostra posizione permettendo a chiunque, indipendentemente dalla lingua e dalla cultura, di unirsi a noi in qualunque momento e per il periodo che riterrà opportuno. Anche il semplice incrociarsi procedendo in direzioni opposte sarà un momento di gioia e di allegria nel condividere l’amore per queste splendide montagne.

Una malattia? Un continuo peggioramento come sentenza? Cosa c’è di più bello dello scoprire che la cosa che ami è l’unica e inspiegabile cura? Agli altri capire la composizione della benefica alchimia,  a noi il piacere di sottoporci alla terapia: tremila chilometri di valli, di selle, di cime, di paesi… tremila chilometri per succhiare il nettare della vita. E alla fine? Se non altro avremo provato la gioia e l’allegria di aver guardato al di là dell’ultima forcella.

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