Maratona di Venezia – La seconda prima volta

E’ lunedì. Ultimo giorno utile per iscriversi alla Maratona di Venezia. Non sono mica preparata ! E poi il dentista l’altro giorno ha trafficato  ben bene nelle mie gengive. Però il richiamo è troppo forte. Avevo deciso che quest’anno dovevo provare ancora l’emozione di essere alla partenza di una maratona. Venezia poi è stata la mia prima  tanti anni fa. Sarà quasi una rinascita. Doveva esserci anche Valerio, per lui LA RINASCITA aveva ancora più significato. Peccato che durante l’ultimo allenamento l’infiammazione al tendine del piede è peggiorata. Impossibile pensare ai 42 chilometri meglio guarire e pensare alla prossima. Allora sono sola, ma non a Stra, dove migliaia di atleti stanno in fila davanti ai WC chimici e poi tutti dentro il tendone a spalmarsi creme, a scaldare i muscoli a bere l’ultimo miracoloso integratore.

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Un paio di chilometri di corsetta, giusto per non partire con i muscoli freddi qualche foto ricordo e poi tutti dentro le “gabbie” assegnate.

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La riviera del Brenta è sempre uno spettacolo e i primi chilometri sono facili. Pubblico numeroso e caldissimo e in ogni paese un gruppo musicale aiuta le gambe a girare allegre. Me la prendo comoda, non sono preparata per fare il tempo e preferisco guardarmi attorno e godere del paesaggio e a osservare la varietà di personaggi che, come me, sono impegnati in questa gara. Se avevo qualche dubbio al trentesimo chilometri mi rassicuro: mi sento bene, alla fine arriverò al traguardo. Così è. Gara conclusa in 4 ore e 46. Grande maratona!

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1 commento

  1. Brava!!

    ps.
    per essere riuscita a scrivere l’articolo ovviamente… non per la maratona

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