Al prossimo anno

ott103

E il diavolo ci ha messo la coda! Tre volte abbiamo fissato il giorno di partenza e per tre volte il tempo si è guastato e le previsioni davano pioggia, freddo e addirittura neve, in arrivo. E così giorno dopo giorno il tempo è passato e tra qualche giorno i rifugi chiuderanno. Ma l’estate non è passata inoperosa. Valerio ha trovato ogni sera un auditorio diverso e tra una pasta al ragù, il suo cavallo di battaglia, e un risotto al radicchio è riuscito a “servire” tutto il racconto della nostra avventura facendo sbalordire gli ospiti che arrivavano al Rifugio. Sì, perchè Valerio con suo figlio Gianpaolo sono diventati i nuovi gestori del Rifugio Bianchet alla Schiara e, Valerio, salito al monte inorno al 20 giugno ne è sceso solo poche volte.

ott102

L’estate così è stata intensa di incontri e di avvenimenti. I molti gruppi che percorevano l’alta via n.1 o la Monaco/Venezia, i molti escursionisti che, saliti al Bianchet hanno poi percorso le bellissime ferrate della Schiara, una gara di corsa con l’arrivo davanti al Rifugio e per finire  un concerto di musica classica e la rappresentazione di “La serva padrona” non hanno permesso certo a Valerio di annoiarsi.

ott10

Io ho dato, quando ho potuto, il mio contributo in cucina per raggiungere la quale però dovevo fare un paio d’ore di cammino mantenendo così una discreta preparazione atletica. E il nostro viaggio? Non sappiamo. Probabilmente in ottobre “testeremo” la parte in pianura: da Belluno a Venezia che sembra sia la più complicata per la presenza di pochissimi segnali, di molte strade asfaltate e poche alternative su strade bianche e rimaderemo il viaggio completo a un altro momento.

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