gennaio 2017 / agosto 2017

GENNAIO 2017

Vaghiamo per i boschi, annusando l’aria, osservando il cielo. Nessuna traccia di neve ma i pur conosciuti sentieri si presentano ogni giorno con nuovi volti. Freddo intenso .Anche il lago di Santa Croce si mostra come da anni non lo si vedeva  E i tramonti..infuocati colorano l’orizzonte.

Ma verso la fine del mese ecco che qualche centimetro di neve permette di provare le gambe e gi sci e le immagini cambiano ancora-

FEBBRAIO 2017

Illusione. Il tempo di spolverare la terra ed ecco che il sole cancella il bianco. E aspettiamo. Poi finalmente qualcosa, non molto, ma basta per elettrizzare gli animi.

MARZO 2017

Dai, a volte bisogna accontentarsi. La neve c’è, non abbondante, ma c’è. Quindi si va su per vari percorsi con discese divertenti anche se non così avventurose come lo scorso inverno. Tanto che spesso, non sazi, aggiungiamo una corsetta. Chiusi gli impianti, verso il 20 i “gatti” raspano la coca che sarebbe stata ancora bellissima. Temiamo che sia finita la festa ma i giorni successivi invece si riesce ancora a scendere bene. Il 31 saliamo per l’ultima volta. Arrivederci Coca, al prossimo inverno!

 

APRILE 2017

E così ci buttiamo subito nella mischia. Trail della Torre. 2 giri da 3 km con modesti 150 m di dislivello ciascuno, ci fanno capire che siamo mooolto indietro con la preparazione. Ma ci sta. Va bene anche così. Serve a prendere le misure. Poi l’accoglienza alla Torre è così piacevole è valsa la pena comunque  di esserci. Poi una garetta “in casa” a Modolo. Stanchi. Su e giù per le creste, giro del Santuario, in Casera e giù dalla Faverghera. E le gambe cominciano a girare tanto che ci iscriviamo alla Dolomitibeertrail. 24 km su per le montagne sopra Pedavena. E’ aprile, ma per toglierci l’illusione che  l’inverno sia finito a metà gara prendiamo pioggia, grandine e infine: neve. Però, anche se infangati fino ai capelli, siamo moderatamente soddisfatti. 15 giorni di “pratica” sulle gambe hanno sortito il loro effetto. Sognando viaggi futuri ne facciamo uno partendo dal piazzale del Nevegal e, scavalcando il colle arriviamo a Vittorio Veneto. 20 km facili che ci permettono di percorrere nuovi itinerari. Il treno ci riporta indietro.

MAGGIO 2017

Alla ricerca del “Troi dei cavai” .che dallo spallone del Visentin porta a Forcella Zoppei. Appassionante ricerca delle tracce con l’aiuto telefonico di Gianpi. Non c’è sentiero ma osservando attentamente il terreno si vedono dei segni di qualche passaggio, umano o animale e così arriviamo molto avanti ma l’ora tarda ci impone di risalire fino al Visentin. Torneremo.

Il 7 maggio affrontiamo una nuova gara Trail del Sovramontino. 18 km con 1200 di dislivello. Ci piace trovare nuovi percorsi di gara. Sono una bella occasione per visitare località della nostra provincia che forse non avremmo visto mai. Anche il Madruk Trail entra a far parte delle nuove gare. Tutta sul versante Sud del Visentin, sembrava una gara semplice, invece i 24 km e i 1650 m di D+ si rivelano duretti.

E poi nuovi scenari si aprono anche verso il Friuli a Forni di Sopra, con il Trail delle Malghe. 15 i km e 1200 D+ Gara ben organizzata e terminata con un primo podio.

Una capatina fino al Marmol, via Bianchet, tanto per vedere da vicino le montagne che stanno lasciando la veste invernale. Il Marmol innevato ci fa venir tornar voglia di sci. Ma portarli sulle spalle fin quassù è ormai impensabile.

ALPAGO ECO TRAIL  50 km 3000 m di D+. Valerio, coraggioso, si iscrive. Milena si offre come “scopa” pensando di fare almeno 30 km. Invece l’ultimo atleta che la scopa deve accompagnare, si ferma dopo 3 km e così l’impegno atletico di Milena finisce subito. Peccato. Grande gara di Valerio che invece arriva al traguardo, provato ma con un tempo più che dignitoso.

 

GIUGNO 2017

Un caldo afoso ci fa credere di essere già in estate. Ma a Belluno questo non succede quasi mai. Ma intanto è bellissimo correre in mezzo a una splendida vearietà di fiori di ogni colore. Su ogni percorso, cambiando spesso quota,  troviamo rododedri, ranuncoli, soldanelle, il semplice ma splendente tarassaco, ranuncoli e ..via via tutta la flora presente nelle nostre Alpi, Prealpi e Dolomiti.

 

LUGLIO 2017

AGOSTO 2017

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